Le nostre proposte

PONTE DEL 02 GIUGNO - SETTIMANA ALLA SCOPERTA DELL’ISOLA D’ELBA E GIGLIO

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Difficoltà:facile.

Partenza: 29 Maggio.

Durata: 7 giorni e 7 notti, da Sabato a Sabato.

Imbarco/Sbarco: Punta Ala (GR) o porti limitrofi.

Imbarcazione: sloop di 10-14 mt. Cabine doppie con bagni a bordo.

Partecipanti: barche da 4-6-8 persone.

Accompagnatore/Istruttore in barca a vela è il comandante dell’imbarcazione, coordina le attività di cucina e la pulizia degli spazi comuni. Conosce bene lo specchio di mare, le baie i porti ed è il responsabile della conduzione della barca.

Per motivi di sicurezza, le sue decisioni relative alla navigazione e le variazioni al programma sono insindacabili.

Quota individuale: da richiedere per mail o telefono, più quota associativa di € 20,00 con copertura assicurativa per l’attività velica.

Per i bambini fino a 12 anni sconto del 30%.

Comprende: sistemazione in cabine doppie, programma di navigazione, tender, pulizia finale, assicurazione sanitaria e bagaglio.

Non comprende: posto barca in porto o gavitello, viaggio fino al luogo d’imbarco e quanto non indicato alla voce “Comprende”. Per cambusa, carburante e marina cassa comune di circa € 20-30 per persona al giorno.

 

Il Ponte del 02 Giugno navigheremo fra le belle coste, le baie più suggestive dell’Arcipelago Toscano e indimenticabili cenette al tramonto all’Isola D’Elba e Giglio

Il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d'Europa, tutela 56.766 ettari di mare e 17.887 ettari di terra comprende tutte le sette isole principali dell'Arcipelago Toscano, Elba, Capraia, Giannutri, Gorgona, Giglio, Pianosa, Montecristo, e alcuni isolotti minori e scogli. Come le perle di una collana, ogni isola è diversa dall'altra. Ogni isola conserva le tracce della sua storia, ogni isola è unica, originale, con un solo tratto in comune: la bellezza della sua natura.

Le isole dell'Arcipelago toscano sono uno dei più importanti corridoi faunistici del bacino mediterraneo: punto di sosta e di nidificazione di moltissime specie di uccelli in migrazione tra l'Europa continentale e l'Africa.

 

Programma

LA ROTTA DI NAPOLEONE

Basta davvero un solo weekend per vedere l’Isola d’Elba?

Ti proponiamo una vacanza che dimostra l’esatto contrario. Veleggeremo lungo i suoi 147 chilometri di costa in un susseguirsi di ampi golfi, strette baie ed insenature tutte diverse.

A terra ci attendono i luoghi di Napoleone e altre 100 attività con cui divertirti mentre con poche ore di navigazione raggiungeremo l’isola del Giglio.

Sfileremo davanti agli altri isolotti dell’arcipelago, territori incredibilmente belli ma poco conosciuti proprio perché raggiungibili solo via mare.

Se l’Elba da sola vale la vacanza, la chicca è raggiungere in barca a vela anche Giglio.

Punta Ala sarà il punto di ritrovo, con imbarco il Sabato nel primo pomeriggio, drink di benvenuto, sistemazione nelle cabine e dopo aver caricato la cambusa, lo skipper fa il breefing di introduzione alla al tour e familiarizzazione con le attrezzature e la strumentazione di bordo, per prendere confidenza con la barca e con il mare e partenza per Portoferraio.

La navigazione di circa 20 MN permetterà a tutti i componenti dell’equipaggio di mettere in pratica le nozioni che l’Istruttore di SmartSailing darà durante la navigazione, quale elemento essenziale e scopo primario di Smartsailing.

Nel tardo pomeriggio approderemo a Portoferraio, ed avremo tutto la sera per visitare la cittadina, che deve il suo nome al ferro e alle miniere che fecero la fortuna dell’isola nel XIX secolo, dato che divenne il porto adibito al trasporto del fruttuoso metallo dal territorio isolano alla terraferma.

Fu proprio la permanenza di Napoleone Bonaparte, che qui si stanziò nel 1814 in virtù del suo esilio dopo le sconfitte in campo europeo, che fece sì che sia la cittadina di Portoferraio, che l’intera Elba, conoscessero il loro periodo di massimo splendore.

La città nacque come un insieme di fortificazioni, tutt’ora presenti almeno in parte e che, insieme alle mura che ne circondano il centro storico, sono una delle attrazioni più interessanti da visitare, oltre ai numerosi siti architettonici religiosi, è sicuramente da ricordare il Museo civico archeologico, per fare un salto nel remoto passato dell’isola.

Verso sera si rientra a bordo e dopo una bella doccia si decide se scendere a terra per cenare in una delle molteplici osterie del porto o dare “fondo alla cambusa”.

Domenica mattina, dopo una buona colazione a bordo, si lascia Portoferraio, per raggiungere, dopo circa 10MN, Marciana Marina.

Rotta facendo, e dopo aver doppiato Capo D’Enfola, avremmo la possibilità di ammirare i colori delle più belle baie del Golfo di Viticcio, del Golfo della Biodola e del Golfo del Procchio……e fare innumerevoli bagni.

Pernottamento in porto, cena a bordo o nei ristoranti locali, e visita della bellissima cittadina piena di locali e negozi molto particolari.

Nello specifico, all'ingresso del porto, la cui prima pietra venne posta il 10 settembre 1911, si trova l'antica Torre degli Appiani. In pieno centro, in piazza Vittorio Emanuele, va segnalata inoltre la chiesa di Santa Chiara, risalente al 1776. Edifici storici di notevole interesse sono la Villa Anselmi e la Villa Leonardi (quest'ultima con triplice veranda su colonne di ordine tuscanico), datate al XIX secolo. Durante il XVIII secolo, per la sua importanza portuale e commerciale, Marciana Marina veniva chiamata Piccola Marsiglia.

Lunedì mattina lasciamo gli ormeggi e ci dirigiamo a fare il primo bagno mattutino nella Cala di Sant’Andrea. Proseguiamo verso Sud alla volta della Cala di Fetovaia.

Raggiunta Cala Fetovaia ci godiamo un bel bagno prima di un buon pasto a bordo.

Dopo un po’ di sano relax, si salpa e navighiamo verso Est costeggiando la costa con una breve accostata per ammirare la Cala di Cavoli, per poi proseguire fino al Golfo della Lacona e di nuovo all’ancora nella Cala di Laconella, dove ci rilasseremo e ci goderemo facendo innumerevoli bagni.

Nel tardo pomeriggio lasceremo la Laconella e ci dirigiamo verso il Golfo  Stella per andare a metterci alla fonda in concomitanza di una delle spiagge di Madonna delle Grazie, del Lido, di Morcone, di Pareti o dell’ Innamorata.

Prima di cena, da una di queste spiagge, scenderemo a terra con il ns. tender e con un bus navetta ci recheremo a visitare Capoliveri

Capoliveri è uno splendido borgo in stile medievale, raccolto sulla sommità di una collina che domina il mare e buona parte della costa meridionale dell’Isola.

L’incantevole armonia architettonica di Capoliveri si completa con le numerose attrattive, le assortite boutique, gli ottimi ristoranti, e dove in una dei quali ci recheremo a cenare.

Martedì mattina si salpa lasciandoci alle spalle il Golfo Stella e circumnavigheremo la Punta dei Ripalti (estremità Sud-Est dell’Isola d’Elba ) e dopo una navigazione di circa 12 MN raggiungeremo Porto Azzurro dove pernotteremo in porto o alla fonda se le condizioni meteo lo permettono.

La navigazione sarà sotto costa in modo da poter apprezzare le spiagge più particolari del Golfo della Mola (Terranera-Barbarossa-Mola-Naregno)

La sera ci aspettano i vicoli caratteristici di Porto Azzurro, per fare due passi in un atmosfera sospesa e rilassata.

La cena sarà a bordo o per chi vuole potrà scendere a terra e godersi uno dei tanti ristoranti presenti in porto.

Mercoledì mattina dopo una bella colazione e perché no, un ultimo bagno nelle stupende acque dell’Isola d’Elba, mettiamo la prora della nostra imbarcazione verso la meravigliosa Isola del Giglio, che ci potrà regalare  scenari di grande bellezza.

E’ il suo entroterra e renderla così speciale: la varietà dei suoi sentieri conquista l’escursionista alle prime armi come il più esperto e regala l’emozione di trovarsi a camminare da soli anche a ferragosto! Non ci rimanere che scendere a terra e percorrere le antiche mulattiere che fino a pochi decenni fa erano le uniche strade utilizzate dai locali per raggiungere i campi più elevati.

Veleggeremo verso una delle famose spiagge dell’isola di Giglio, l’accogliente Baia del Campese sul versante Ovest dell’Isola. Qui ci goderemo un bel bagno rigenerante prima di prepararci ad un buon pasto a bordo.

Nel pomeriggio proseguiamo la navigazione verso Sud lungo la costa Ovest dell’isola del Giglio, con qualche bagno alla Cala dell’ Allume, alla Cala del Corvo, alla Cala di Pietrabona, fino a doppiare la Punta del Capel Rosso, per rimettere la nostra prora verso Nord.

Ci goderemo ancora le ultime ore del pomeriggio facendo altri bagni nella Cala degli Alberi, nella Cala delle Caldane per poi andare a metterci alla fonda nella Cala delle Cannelle, conosciuta per i colori cristallini delle sue acque.

Giovedì mattina, dopo un bel bagno rigenerante mattutino ed una copiosa colazione, potremmo scendere a terra, ed una volta indossate le nostre scarpe da trekking, ci lasceremo tentare dagli affascinanti sentieri dall’Isola del Giglio, dov’è possibile ritrovarsi immersi nella quiete e solitudine anche a ferragosto.

Per coloro che non avranno il desiderio di cimentarsi nel trekking, l’istruttore resterà a disposizione degli associati per approfondare le nozioni veliche e testare le proprio doti nell’effettuare le manovre con i cambi di direzione.

Una volta che tutti sono rientrati a bordo, ci si fa una bella doccia e alla sera ci aspetta un bel ristorantino sulla spiaggia con il menù a base di pesce.

Venerdì mattina presto dopo colazione e perché no, un ultimo bagno nelle stupende acque dell’Isola del Giglio, in una o alcune delle Cale che incontreremo (Cala del Lazzaretto – Cala dell’Arenella), metteremo la prora della nostra imbarcazione verso Punta Ala.

Prima di concludere la navigazione di circa 30 MN e se avremo ancora del tempo a disposizione, sosteremo nei pressi di Punta Ala per fare l’ultimo bagno e magari una "buona pasta".

 

Entriamo in porto e chiudiamo in bellezza con un brindisi di arrivederci.

 

Smartsailing ha avvicinato ancora nuove persone alla vela, fondamentale principio e scopo primario da perseguire.LA ROTTA DI NAPOLEONE

 

 

 

 

 

Contro il mal di mare

In generale la navigazione è tranquilla e soffrire il mal di mare è un evento eccezionale al quale sono soggetti soprattutto persone che hanno forti allergie respiratorie o che soffrono molto l’auto. In ogni caso, dopo un giorno o due anche queste persone si abituano alla nuova situazione e il malessere cessa. Per esperienza ci sentiamo di consigliare una serie di regole da seguire per prevenirlo:
a) evitare di abbuffarsi. E’ buona abitudine in barca mangiare poco ma spesso e preferire i cibi salati come salatini, acciughe, patatine, sottoli, sottaceti, salamini, cracker e ciò che possa essere utile ad uno spuntino a metà mattinata o come aperitivo prima dello spaghetto al profumo di mare;
b) coprirsi bene: il freddo è una delle cause scatenanti del mal di mare;
c) rimanere sopra coperta. La barca a vela non è come il traghetto: una cosa fondamentale è rimanere all’aria aperta. Sottocoperta o al chiuso il corpo perde l’orientamento e può soffrire maggiormente, capita quindi che in traghetto o in nave molte persone possano avere dei malesseri che in barca a vela non hanno perché rimangono fuori per tutto il tempo. In commercio esistono numerosi farmaci per curare/prevenire le nausee: cerotti, braccialetti e pastiglie sono facilmente reperibili in qualsiasi farmacia e possono essere utilizzati all’occorrenza. L’unica controindicazione è un po’ di sonnolenza.

La valigia perfetta in barca:
minimale, morbida e facilmente stivabile.

Portiamo, quindi, il minimo necessario evitando le valige rigide o i trolley impossibili da stivare. Meglio optare per un borsone morbido facilmente ripiegabile da poter riporre nei gavoni. Non scordiamoci un buon libro e la macchinetta fotografica per imprimere i migliori momenti della vacanza!

Abbigliamento: l’ideale per affrontare una vacanza in barca a vela è l’abbigliamento sportivo, comodo e confortevole che ci permetta di rimanere a nostro agio in ogni momento della giornata. Di giorno pantaloncini corti e magliette sono tutto ciò che ci serve per affrontare una navigazione in una bella giornata di sole. Non dimentichiamoci però, che anche in estate la sera può essere fresca e umida per cui portiamoci una felpa, pantaloni lunghi, un foulard ed un giubbino impermeabile per proteggersi dal vento. D’obbligo il costume da bagno!

Calzature: ricordiamoci che in navigazione e durante le manovre è buona regola indossare sempre un paio di scarpe, meglio se a suola chiara tipo Superga, quella nera lascia brutte strisciate difficili da pulire. Questo piccolo accorgimento ci eviterà di scivolare e salverà i nostri piedi dalle numerose attrezzature sempre in agguato sulla coperta umida. E’ sempre buona norma avere due paia di scarpe in modo da tenerne un paio esclusivamente per la barca e uno per quando si scende a terra. Sandali e scarpe da ginnastica sono le calzature più adatte.

Accessori:  per proteggersi dal sole sono indispensabili un cappellino, degli occhiali da sole a lente scura possibilmente polarizzanti e con cimetta di sicurezza, una buona crema solare ad alto fattore di protezione, un doposole, stick per le labbra, shampoo e bagnoschiuma biodegradabile. Per ricaricare il cellulare sulla barca può essere utile l’adattatore per auto.

Biancheria: non dimentichiamoci un telo da mare, uno o due asciugamani da bagno e l’accappatoio per l’igiene personale. A bordo sono disponibili cuscini e coperte e, su alcune barche a pagamento, è possibile avere anche lenzuola e federe. Comunque consigliamo di portarsi federa e lenzuola o sacco a pelo. Quest’ultimo può essere utile se deciderete di dormire una notte fuori sotto le stelle. 

Medicinali: in ogni barca esiste in dotazione una cassetta di pronto soccorso con lo stretto necessario. Se si pensa di soffrire il mal di mare portare con sé le pastiglie o gli appositi braccialetti acquistabili in farmacia.
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